Tra i percorsi di studio e pratica dedito alla mia crescita e formazione olistica e cura della mia salute e prevenzione ho intrapreso anche la via dell’Ayurveda, l’antica medicina tradizionale indiana.

Dall’oriente questa disciplina è stata introdotta anche in occidente da svariato tempo, prendendo piede attraverso svariate scuole, ciascuna con la propria esperienza e capacità di divulgare questa meravigliosa medicina.

Tra le mie guide ho avuto il piacere di conoscere Maurizio Pirri, Operatore Massaggio e tecniche Ayurvediche. Una persona genuina, semplice e immersa nel profondo della disciplina.

Mi catturano sempre le persone che trasmettono la propria passione. Quando è viva e vissuta dentro ti arriva come un’onda che ti porta all’interno dello stesso flusso. Maurizio è così, ama l’Ayurveda e lo trasmette con luce, così ho deciso di donargli spazio per raccontare della sua esperienza personale con questa questa disciplina, rivolta alla prevenzione e al mantenimento del benessere dell’individuo.

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Quando inizia e quando termina l’Ayurveda?

Maurizio:

L’ayurveda inizia poco prima o dopo dell’anno zero, forse si, forse no, ma non mi voglio focalizzare su questo. L’importante è che esista. Per me è stata una grande fonte di cambiamento per il mio stile di vita, per molti che ho conosciuto lo è stato e lo può essere per molti altri, nonostante gli “alti e bassi” della quotidianità e del nostro essere dal corpo alla mente.

Dove termina? Mai! Fino a che esisteranno il mondo la natura con i loro muamenti, esisterà l’ayurveda , tutto è uno e uno è tutto. “

 

Come la tua vita ha incrociato l’Ayurveda?

Maurizio:

Nei miei corsi mi piace chiedere e ascoltare come mai le persone hanno scelto un percorso ayurveda e qual è quella molla che li spinge a intraprenderlo.

Come si può immaginare le scelte sono tante, ma quella che in particolare mi colpisce sempre, la più emergente è: “Sto cercando di trovare il mio giusto equilibrio”

Come risposta la vedo perfetta, perché penso che ognuno di noi debba trovare la propria dimensione, il giusto equilibrio in questo mondo difficile. Ho accolto in me l’Ayurveda, non per trovare un’occasione di vita diversa, ma una nuova dimensione.

Provengo da una generazione che ha vissuto un periodo pieno di dubbi, quello degli anni settanta , gli anni di piombo, con a seguito gli strascichi del ’68 e delle lotte giovanili. Mangiavo e dormivo quando potevo, lavoravo per 18 ore al giorno… insomma una vita “schematica”. Un giorno per un puro caso, sfogliando per gioco con la mia prima bimba un giornalino, che allora si chiamava seconda mano, ci cadde l’occhio su una pubblicità “Corso di massaggio indiano”.                                                                                                                                  Una lampadina si accese: “Potrebbe servire” una voce mi disse. “A cosa ti serve?” Pensai nell’immediato istante successivo “Non serve a me, ma a mia moglie!” Fin da piccola faceva i conti con una malattia del sangue facendo uso spropositato di cortisone e così convivendo con parecchi disagi fisici che questo recava. “Basta un semplice corso per aiutarla?” No, il grande aiuto è stato quello di pormi in ascolto di quel maestro che con grande armonia e tranquillità mi ha illuminato sui concetti base dell’ayurveda con i suoi profondi insegnamenti.

Scattò in me un’immensa voglia di conoscenza .

Da allora iniziai un lungo e difficle cammino dato che per me non esisteva seguire regole. Vedevo tutti diventare vegetariani, rispettare le regole del sonno, delle pratiche yogiche, del sesso. Per me fu un dramma! Ma con lo studio, la costanza, l’impegno e la fiducia i cambiamenti iniziavano a emergere , io iniziavo a sentirmi diverso e in meglio. Comprendendo l’importanza dell’alimentazione, del sonno e della cura del proprio stile di vita cominciai a capire come fosse importante per me stare bene. Se io stavo bene, stava bene anche chi mi circondava. E di fatti anche mia moglie ottenne grandi migliorie nel suo stato di salute.

Il grande cambiamento per me fu quando mi recai nel paese dove è nato l’Ayurveda, L’India. Lì entrai in un modo diverso grazie all’opportunità di un viaggio studio in clinica. Ci porti mia moglie per farla seguire con dei trattamenti mentre io studiavo e apprendevo tutte quelle terapie da i veri “Vaidya”, medici indiani, come: Shirodhara, Navara, Patra Pinda Sweda e in particolar modo Pancha Karma dedito alla detossificazione. Che fantastica evoluzione! Ogni giorno una trasformazione continua. Capii così cosa significasse praticare l’Ayurveda ma soprattutto praticare con la chiave della costanza.                                                                                                                                      

Lo studio di queste pratiche mi aveva così entusiasmato e riempito di gioia al punto di pensare di rimanere in India. Poi non fu così ma nel tempo ho fatto diversi viaggi ritornando sempre volentieri, respirando sempre nuovi momenti di apprendimento a pieno.

Non parlo né Indie né sanscrito e spiaccico due parole in inglese, ma quando sono in India avviene una magia: comprendo e apprendo ogni cosa. Questo non perché io mi voglia definire genio. Quando ho vissuto ognuno di questi viaggi non ho mai vestito i panni da turista, mi sono sempre abbandonato nella cultura locale sentendo come se ci fosse un collegamento speciale, mi sono sempre sentito dentro, a casa, nel mio mondo. E come mi definì uno dei miei studenti: “ Maury, tu sei un indiano travestito da italiano”.

Parlerei all’infinito di questo mondo ma credo che per affrontare l’argomento sia meglio assaggiarlo dose a dose, con armonia e senza fretta! Per ora mi fermo qui con tante emozioni. Ogni volta che rivivo attraverso i ricordi le mie esperienze emerge una grande commozione.

Un abbraccio di luce e amore ai praticanti di Ayurveda e non che leggerenno queste righe.

 


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Che Maurizio sia stato un medico ayurvedico in una vita passata?

Io ci credo! E garantisco che ha due mani d’oro!! Per cui… che massaggio sia!

 

Potete seguire Maurizio sulla pagina Facebook: Ayurvedic LAB

o scrivere a: maurizio.ayurvediclab@gmail.com>