Ogni volta che mi è stato chiesto chiesto “che cos’è lo Yoga?”, ho provato un grande piacere in quanto significava che chi mi poneva la domanda intendeva andare oltre alla superficialità ed all’errata visione nella quale la società di oggi identifica questa splendida disciplina millenaria.
Per poter spiegare cos’è lo Yoga è d’obbligo partire dalla sua definizione data da Patanjali, il padre dello Yoga, ovvero:
YOGA CHITTA VRITTI NIRODHA che tradotto dal Sanscrito significa LA CESSAZIONE DELLE FLUTTUAZIONI DELLA MENTE. Direi chiara e puntuale!
È abbastanza semplice quindi comprendere come una sequenza di Asana (posizioni), con lo scopo di tonificare ed allungare i muscoli in modo da riuscire ad eseguire posizioni più o meno plastiche, NON sia Yoga ma ginnastica… L’allungamento e la tonificazione dei muscoli, semmai, sono una conseguenza della pratica Yoga.
La disciplina dello Yoga è un percorso di crescita spirituale. Praticare Yoga vuol dire abbandonare l’immagine esteriore, spostare tutta l’attenzione al nostro interno, osservare ciò che avviene dentro di noi, come respiriamo, gli effetti e i cambiamenti del respiro durante Asana diverse. Vuol dire alimentare la percezione dell’energia che possediamo e il suo fluire nel nostro corpo fino a comprendere pienamente noi stessi e quello che accade in noi. Non a caso la pratica Yoga inizia con SHAVASANA, la posizione del cadavere, nella quale ci abbandoniamo alla morte del corpo fisico esteriore per intraprendere il viaggio al nostro interno, durante il quale la mente cessa di fluttuare e si concentra solo sull’osservazione di quello che accade dentro di noi per comprenderlo. Se le intenzioni con le quali ci sdraiamo sul tappettino sono giuste, la pratica ci darà i giusti risultati! L’aspetto straordinario è che la magia dello Yoga non finisce quando ci solleviamo dal tappetino ma, al contrario, i suoi effetti e benefici si riflettono nella vita di tutti i giorni. Dai benefici fisici, quali il miglioramento della postura, corretta respirazione, tonicità ed elasticità del corpo, a quelli mentali, come il controllo delle emozioni (soprattutto quelle negative), calma, pace interiore, aumento delle percezioni e della capacità di osservazione, sviluppo della comprensione e della coscienza. Vi assicuro che di tutti questi cambiamenti ne giova non solo chi pratica ma anche le persone che gli sono vicine nella vita!
Questo per mè è lo Yoga, né più, né meno…
Buona pratica. Namaskar.

 

Ivan ti aspetta per praticare on line: VENERDì H 19.00-20.30

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Una pietanza può piacerti o meno solo dopo che l’avrai assaggiata, no!? E capire quanto può farti del bene!